Una delle nostre sale operatorie
Approcci miniinvasivi alla patologia endocranica

Per approccio miniinvasivo si intende l'effettuazione di una strada chirurgica che manipoli il meno possibile le strutture circostanti la struttura target. In altre parole, un approccio che sia di dimensione ridotte a tal punto da poter gestire la patologia e l'area chirurgica di interesse evitando di esporre e manipolare le aree circostanti.

 

Il concetto di miniinvasività si applica a diversi ambiti della neurochirurgia sia cranica che spinale.

 

Qui di seguito vengono fornite immagini di alcuni di tali approcci.

 

 

Minicraniotomia per approccio subfrontale laterale
mediante questo approccio è possibile dominare tutte le strutture della fossa cranica anteriore e gran parte della fossa cranica media.
Qui a sinistra una fotografia intraoperatoria durante resezione di meningioma della clinoide anteriore assistita da endoscopio
Asportazione di un meningioma della clinoide posteriore attraverso una mini craniotomia sovraorbitaria

 
Minicraniotomia retrosigmoidea
mediante questo approccio è possibile dominare tutte le strutture dell'angolo ponto-cerebellare appartenente alla fossa cranica posteriore.
Qui a sotto una serie di fotografie intraoperatorie durante resezione di tumori dell'angolo ponto-cerebellare e del forame magno mediante approcci retrosigmoidei e "far lateral" con assistitenza di endoscopio.

Il Dott. Spena ha effettuato più di 2870 interventi chirurgici dei quali 2300 come primo operatore.


I suoi campi di maggior interesse e pratica chirurgica sono:


- gliomi cerebrali con ampia esperienza in chirurgia a paziente sveglio con mapping intraoperatorio

- pluriennale esperienza nell'utilizzo dei monitoraggi elettrofisiologici intraoperatori  per patologia cerebrale e midollare

 

- Specialista nel mappaggio cerebrale diretto a paziente sveglio per la asportazione di patologie tumorali in aree critiche ed altamente funzionali


- tumori della fossa posteriore (collaborazione routinaria con il team ORL per approcci laterali alla base del cranio)

- patologia vascolare intracranica e spinale (aneurismi, MAV, FAVD, cavernomi)


- Malattia di Chiari I, Siringomielia e Patologie della cerniera cranio-occipitale


- Chirurgia spinale strumentata

PATOLOGIE TRATTATE

Approfondimento:
gli strumenti del neurochirurgio
 
 
Microscopio operatorio
 
Permette di ingrandire decine di volte la visione chirurgica mettendo in evidenza dettagli submillimetrici e permettendo di eseguire dissezioni di strutture infinitesimali. Nella foto qui sotto si nota come un'arteria di non più di 2 mm di diametro e posta in profondità venga ingrandita permettendone la manipolazione
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Videoangiografia intraoperatoria 
Questa metodica permette, dopo infusione endovenosa di verde indocianina, di visualizzare i vasi arteriosi e venosi del cervello confermando la pervietà ed il normale flusso sanguigno al loro interno.
 
 
 
 
 
 
 

 
 


Uso di Fluorescina per tumori cerebrali
Questa metodica permette, dopo infusione endovenosa di fluoresceina sodica, di amplificare la visione delle porzioni di cervello infiltrate da un tumore. In questo modo il chirurgo può indirizzare meglio la asportazione. 












Ecografia intraoperatoria
L'ecografia è una tecnica che utilizza gli ultrasuoni per visualizzare gli organi del corpo umano anche in profondità. In sala operatoria può essere applicata sul cervello per comprendere l'estensione ed i limiti di un tumore che infiltra il cervello e stabilire eventuali residui tumorali alla fine dell'asportazione chirurgica. 











Endoscopio 
Nelle ultime due decadi l'endoscopio è entrato a far parte dell'armamentario neurochirurgico. Esso permette una visione nitida e precisa soprattutto in strutture molto profonde e strette. Qui sotto una immagine di endoscopia endoventricolre









 
Utilizzo dell'aspiratore ad ultrasuoni per la rimozione endoscopica di neoplasia dell'acquedotto di Silvio 
In questo video viene descritta l'asportazione di un tumore glioneurolnale formante rosette che invade l'acquedotto di Silvio. 
Meningioma della lamina quadrigemina 
I meningiomi sono tumori benigni e la chirurgia ne assicura nella maggior parte dei casi la guarigione.
Talvolta i meningiomi si localizzano in sedi profonde e molto complesse. Nel caso riportato qui sotto, il meningioma era cresciuto a livello della porzione posteriore del mesencefalo (la lamina quadrigemina). Il paziente è stato operato in posizione seduta e l'asportazione è stata totale senza provocare deficit neurologici.